Ramin Bahrami

Nato da famiglia benestante, rimase folgorato dalla musica di Johann Sebastian Bach fin da giovane[1]. Con l’avvento del regime degli Ayatollah a seguito della Rivoluzione iraniana, il padre Paviz, ingegnere dello Scià, fu incarcerato, sotto l’accusa di essere oppositore del nuovo regime (morì poi in carcere nel 1991).

Ramin fu costretto a emigrare in Europa a 11 anni. L’intenzione era quella di recarsi in Germania (oggi vive a Stoccarda), patria originale della nonna paterna, ma il primo paese che lo accolse fu l’Italia, grazie ad una borsa di studio donatagli dall’Italimpianti in seguito all’intervento dell’ambasciata italiana a Teheran.

Bahrami, trovato rifugio in Italia, vi può studiare il pianoforte e diplomarsi con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik und darstellende Kunst di Stoccarda.
Da questo momento si susseguono le esibizioni presso le maggiori istituzioni musicali d’Italia, teatri, stagioni e prestigiosi festival internazionali. Nel gennaio 2009 Ramin Bahrami è insignito del Premio “Città di Piacenza – Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.

La ricerca interpretativa del pianista iraniano è attualmente rivolta alla produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach. Bahrami si è esibito in importanti festival pianistici tra cui “La Roque d’Anthéron”, Festival di Uzés, il festival “Piano aux Jacobins” di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Pechino Piano Festival in Cina.

È del giugno 2008 la sua apparizione alla Wigmore Hall di Londra; e della primavera 2009 la sua presentazione dell’Arte della Fuga al Festival Pianistico Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia e Bergamo. Nel febbraio 2010 ha debuttato a Parigi con le Variazioni Goldberg, e in marzo ha tenuto un applaudito tour con i Festival Strings Lucerne. È del maggio 2010 il grande successo con Riccardo Chailly alla Gewandhaus di Lipsia, che completa l’integrale dei Concerti bachiani.

Bahrami si è inoltre esibito in prestigiose sedi italiane, come il Teatro La Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove è apparso nella prestigiosa rassegna “Solo Piano”, l’Auditorium Rai di Torino e il Teatro alla Scala di Milano, dove ha tenuto un recital nel dicembre 2012. Il 20 luglio 2013 ha sposato a Roma Marialuisa Veneziano.

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